Chi sono

Don Aldo Buonaiuto

Don Aldo Buonaiuto nasce il 18/02/1971 a Livorno. (www.donaldobuonaiuto.it)

E’ Ordinato sacerdote diocesano l’8 dicembre 1998.

Dopo gli studi di Filosofia e di Teologia ha conseguito la Licenza di Specializzazione in Antropologia Teologica.

Attualmente è parroco e ricopre l’incarico di Direttore Diocesano per i Migranti.

Il principale impegno è nell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII dove è responsabile di zona e Animatore Generale del servizio AntiSette con un Numero Verde nazionale per le vittime delle sette 800-22-88-66. Inoltre è responsabile di una pronta accoglienza per le vittime della tratta e prostituzione coatta.
(www.apg23.org)

E’ giornalista pubblicista e scrive ogni domenica una Rubrica “si salvi chi può” nel quotidiano della Regione Marche, il Corriere Adriatico ed un commento al Vangelo della domenica nel giornale diocesano L’Azione. Collabora con il mensile “Sempre” edito dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Ha pubblicato i libri “Le mani occulte” (editore Città Nuova) e “La trappola delle sette” (editore Sempre) sulla problematica dei gruppi settari. Pubblica numerosi articoli sul tema delle sette, prostituzione ed altre tematiche socio-religiose.






PUBBLICAZIONI

Le mani occulte


«Una guida per il profano della materia in un viaggio al termine del quale non si hanno risposte, ma si pongono nuove domande…Un testo comprensibile, che vuole far riflettere il lettore sul concetto di “inquantificabilità criminologica” del fenomeno satanico, caratterizzato da uno dei più elevati numeri oscuri di reati, che peraltro difficilmente verranno denunciati dalle sconosciute e silenziose vittime delle sette»
(ENRICO DE SIMONE, Iº Dirigente della Polizia di stato e criminologo clinico)

La trappola delle sette


«Sono in aumento le famiglie toccate dalla rete subdola delle “mani occulte” che costruisce fardelli insopportabili sulle spalle dei deboli, plagiando chi è alla ricerca di un sostegno e di una speranza. Quest’opera si prefigge di raccogliere tutte le migliori energie spirituali, culturali e sociali mettendole a servizio dei nostri figli e delle nuove generazioni»
(GIOVANNI PAOLO RAMONDA, Responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII)